AZIONE 1
"La famiglia che orienta": iniziative di accompagnamento nel passaggio fra 1° e 2° ciclo
Questa azione prevede interventi di esperti del territorio e del mondo produttivo, di psicologi e di docenti, per favorire più approfondite conoscenze e promuovere competenze educative e socio-relazionali. Propone inoltre incontri finalizzati all'illustrazione degli strumenti utilizzati per l'orientamento e l'approfondimento delle problematiche relative al momento della scelta.
Il coinvolgimento dei genitori nel percorso della scelta scolastica dei figli è stato promosso attraverso incontri informativi e formativi.
Negli istituti comprensivi aderenti alla rete la somministrazione della batteria di test orientativi agli alunni delle classi terze (Azione 1A del progetto), è stata preceduta da un incontro serale tenuto da psicologi esperti in orientamento, durante il quale i genitori sono stati adeguatamente informati sulle caratteristiche e le finalità degli strumenti utilizzati per l'orientamento scolastico.
L'incontro è stato anche l'occasione per riflettere insieme sulle problematiche e sugli aspetti psicologici legati al momento della scelta e per ricevere informazioni relative alle attività di orientamento promosse da ciascuna scuola.
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AZIONE 2
Percorsi di orientamento per allievi di terza media
L'azione, rivolta agli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado, in fase di orientamento per la scelta della Scuola di 2° grado, si propone i seguenti obiettivi:
- far conoscere agli allievi il sistema scolastico italiano e il mondo del lavoro;
- insegnare loro ad auto-valutarsi
(attitudini, interessi e metodo di studio) per diventare consapevoli della propria identita;
- insegnare loro a raccogliere informazioni, a scegliere, a fare progetti.
Questa azione vede coinvolti tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe e prevede incontri periodici dedicati a:
*confrontare le esperienze
*condividere e mettere a punto strumenti e
percorsi didattico-educativi
*
progettare e coordinare iniziative comuni
*
elaborare strumenti di monitoraggio finalizzati alla valutazione e
alla riprogettazione dell'attivita.
Nei 9 Istituti Comprensivi in rete, gli allievi di terza media che hanno aderito all'iniziativa della somministrazione di strumenti mirati sono stati 689. In ciascuna scuola coinvolta nell'azione è stata organizzata una serata in cui si è riflettuto sulle tematiche generali dell'orientamento e si è illustrata l'attivita in programma. In alcuni casi, si è organizzata una seconda serata di confronto e di analisi sui dati emersi.
Gli alunni che hanno partecipato agli stage personalizzati, 488 appartenenti a 5 I.C. della rete, hanno avuto la possibilita di effettuare il periodo di stage presso vari Istituti: Boscardin, Canova, Da Schio, Fogazzaro, Fusinieri, Lampertico, Montagna, Patronato Leone XIII, Pigafetta, Piovene, Quadri, Rossi, S. Gaetano.
Durante lo stage è stata loro presentata la scuola, hanno potuto partecipare a qualche ora di lezione, parlare con gli insegnanti e con gli allievi. La maggior parte dei ragazzi coinvolti ha trovato l'esperienza impegnativa, comunque alla portata, e soprattutto molto utile per confrontare interessi e attitudini personali con le caratteristiche reali della scuola verso cui è orientata la loro scelta.
Altre attivita realizzate dagli Istituti Comprensivi:
* incontri con rappresentanti del mondo del lavoro e associazioni di categoria
* visita ad aziende
* consultazione guidata di materiali informativi di vario genere
* incontri con ex allievi
* organizazione di materiale didattici finalizzati allo sviluppo delle capacità di scelta consapevole
* stage presso le scuole superiori
* ulteriori incontri con psicologi che svolgono consulenze / interventi presso le scuole
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AZIONE 3
Moduli formativi di orientamento personalizzati e stage orientativi presso i Centri di Formazione Professionale
L'azione è rivolta a studenti del biennio della scuola secondaria superiore in fase di riorientamento e di riprogettazione del proprio percorso formativo.
Si propone gli obiettivi di:
- favorire la riprogettazione del percorso scolastico, attraverso l'acquisizione di ulteriori informazioni riguardanti il diritto-dovere;
- offrire percorsi mirati di orientamento e rimotivazione a supporto dell'eventuale cambio di indirizzo, al fine di limitare l'uscita precoce dei giovani dai canali dell'istruzione e della formazione;
- coinvolgere i ragazzi in esperienze di stage presso il Cfp, per far emergere potenzialità nascoste, sperimentare percorsi innovativi e favorire l'autorientamento.
AZIONI PROPOSTE
- Moduli illustrativi sul diritto dovere;
- Moduli formativi personalizzati;
- Itinerari di ricerca di percorsi di studio e di lavoro;
- Stage orientativi presso i Cfp.
Questa azione prevede interventi concertati, individuali e di gruppo, da parte di operatori della scuola, caratterizzati da:
- ascolto attivo, al fine di favorire l'autovalutazione e l'elaborazione del proprio progetto personale;
- accompagnamento e sostegno del giovane in fase di riorientamento e di verifica delle scelte formativo/occupazionali.
Vengono inoltre proposti stage come esperienze mirate a fare emergere abilità non sempre visibili o sufficientemente valorizzate nel normale contesto scolastico (attività tecniche, in laboratorio; situazioni di problem-solving).
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AZIONE 4
Percorsi personali per il successo scolastico-formativo nell'assolvimento del diritto-dovere
Nell'ottica del Progetto, "orientare" significa offrire gli strumenti affinché lo studente diventi consapevole delle sue potenzialità e capacità e si attivi di conseguenza.
L'intervento mira pertanto a far emergere i punti di forza e le risorse personali di ciascun alunno, al fine di favorire il successo di chi è in difficoltà, potenziare abilità e competenze di base e trasversali, incentivare l'apprendimento, rinforzare l'autostima, guidare all'autovalutazione e rimotivare l'alunno.
I destinatari sono studenti del primo anno di scuola superiore a rischio di insuccesso. Altri soggetti coinvolti sono: le famiglie degli studenti interessati, i docenti referenti delle scuole in rete, i coordinatori e/o tutor.
Nei laboratori i docenti propongono agli studenti/protagonisti esercitazioni, simulazioni, giochi ed altre attività che facilitano la rilettura, la riflessione e la rielaborazione dei contenuti.
Al termine di ogni laboratorio è prevista una verifica sul lavoro svolto. Le relative valutazioni sono raccolte nel dossier studente e poi esaminate, nella fase di tutoraggio, mediante colloqui individuali.
Gli strumenti utilizzati sono: schede operative e di approfondimento, di valutazione e di autovalutazione, questionari, test di gradimento, tabelle di analisi e sintesi, scheda dossier studente.
UNA FASE DI TUTORAGGIO che ha consentito al docente/tutor di stabilire una relazione positiva con lo studente per aiutarlo a: autovalutarsi, rimotivarsi, riorientarsi, migliorare il proprio metodo di studio, impegnarsi su piccoli obiettivi pratici da realizzare in tempi concordati, essere consapevole dei progressi compiuti.
INCONTRI E COLLOQUI CON LE FAMIGLIE:
- all'inizio dell'anno scolastico, con i referenti, per presentare le finalità e gli obiettivi, allo scopo di favorire una presa di coscienza sulle motivazioni del progetto;
- al termine del I quadrimestre, conclusa anche l'azione di tutoraggio, per analisi ed indicazioni sulle attività da seguire.
Nel complesso l'esperienza si è rivelata positiva sotto diversi punti di vista. Un primo punto di forza sta nel fatto che ha raggiunto quegli allievi che, per le loro particolari difficolta, non possono essere seguiti personalmente in classe.
Dalle verifiche e dal monitoraggio delle attività svolte i docenti hanno rilevato in generale un consolidamento delle abilità di studio, l'acquisizione di strumenti utili per superare le difficoltà di studio, un miglioramento nelle relazioni tra insegnanti e alunni e una maggiore collaborazione tra scuola e famiglia.
Punti di debolezza sono la difficoltà degli studenti a frequentare i laboratori di pomeriggio, la breve durata degli interventi e la mancata continuità dell'attività in orario curricolare.
Da parte loro, gli studenti hanno trovato utile l'esperienza e particolarmente interessante il laboratorio di autostima e rimotivazione, e hanno migliorato le tecniche di studio. Utile e piacevole è risultato il lavoro di gruppo, così come gli argomenti proposti.
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AZIONE 5A
Attività di orientamento e sostegno individualizzato per giovani in difficoltà (soggetti con disabilità, difficoltà relazionali, problemi familiari), nel passaggio fra la scuola secondaria di primo e secondo grado e la formazione professionale.
OBIETTIVI E DESTINATARI
L'azione è rivolta ad alunni di terza media con disabilità, difficoltà relazionali o problemi familiari, che si accingono ad iniziare il percorso formativo presso un CFP.
L'azione si propone di accompagnare l'allievo in questo spesso difficile momento di transizione con attività di coordinamento scolastico e supporto individuale, tese a garantire un graduale e positivo inserimento presso il CFP e un buon proseguimento del percorso formativo.
Tale azione si attua attraverso le seguenti modalità:
Attività di supporto per un positivo passaggio fra la scuola secondaria di primo grado e la Formazione Professionale:
- Analisi dei bisogni e individuazione dei casi;
- Incontri fra i referenti della scuola media (compresi gli insegnanti di sostegno) e i referenti del CFP, per permettere il passaggio di informazioni e di conoscenze sul ragazzo e sulle metodologie didattiche e relazionali più idonee da adottare nel contesto scolastico;
- Progettazione individualizzata di un percorso di inserimento scolastico protetto presso il CFP, con il coinvolgimento degli insegnanti delle medie, dei formatori del CFP e delle famiglie;
- Moduli di socializzazione (in piccoli gruppi) presso la sede del CFP, da attuare prima dell'avvio ufficiale dell'anno formativo;
Attività per l'accompagnamento del ragazzo nel percorso di formazione presso il CFP:
- Programmazione di incontri fra i formatori del CFP e le famiglie, per stabilire una relazione positiva e condividere un progetto formativo individualizzato;
- Progettazione di interventi specifici personalizzati nel corso dell'anno formativo al CFP, per promuovere abilità e competenze specifiche, attraverso l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi;
- Sostegno relazionale e motivazionale attraverso colloqui individuali e laboratori con piccoli gruppi di studenti;
- Individuazione di un docente tutor che sia di riferimento alla famiglia nel corso di tutto il percorso scolastico.
All'interno dell'azione sono previste diverse modalita di intervento, i principali strumenti utilizzati sono:
- Socializzazione del progetto con le scuole medie;
- Colloqui individuali con gli alunni le e loro famiglie;
- Modulo di socializzazione con l'utilizzo di test e attività mirate a potenziare la conoscenza di sé, le competenze relazionali, le aspettative verso il nuovo ciclo scolastico, gli aspetti motivazionali;
- Colloqui con l'alunno per il sostegno emotivo-relazionale;
- Somministrazione a piccoli gruppi di test sulle modalità attributive e la rappresentazione di sé con successiva discussione dei risultati;
- Laboratori metacognitivi in piccoli gruppi;
- Sociogramma dei Gruppi per la valutazione dell'inserimento nel contesto di classe;
- Schede per l'autoverifica dei risultati raggiunti.
L'azione ha previsto una serie di attività ed interventi tesi ad agevolare un graduale inserimento del giovane in difficoltà nei corsi di Formazione Professionale e un il regolare proseguimento del percorso di formazione.
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AZIONE 5B
Attività rivolte a favorire l'orientamento e l'integrazione scolastica degli alunni extracomunitari.
Questa azione prevede interventi concertati, individuali e di gruppo, da parte di operatori della scuola, caratterizzati da:
- ascolto attivo, al fine di favorire l'autovalutazione e l'elaborazione del proprio progetto personale
- accompagnamento e sostegno del giovane in fase di riorientamento e di verifica delle scelte formativo/occupazionali.
Vengono inoltre proposti stage come esperienze mirate a fare emergere abilità non sempre visibili o sufficientemente valorizzate nel normale contesto scolastico (attività tecniche, in laboratorio; situazioni di problem-solving).
- questionari, test autovalutativi, schede operative e di approfondimento
- esperienze pratiche in laboratori attrezzati.
L'azione si è realizzata attraverso uno stretta collaborazione tra istituzioni scolastiche e gli altri enti che hanno in carico i minori stranieri e le famiglie.
Questa sinergia ha permesso di predisporre dei percorsi di inserimento scolastico agevolati per i ragazzi stranieri, che si sono realizzati attraverso le seguenti pratiche:
- Accoglienza del minore straniero ad inizio anno scolastico presso la scuola d'appartenenza
- Valutazione delle abilità di base dei ragazzi
- Moduli linguistici di prima afabetizzazione
- Corsi di lingua di livello avanzato
- Percorsi individualizzati di accompagnamento scolastico
- Incontri motivazionali e di valutazione del percorso di inserimento.
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AZIONE 5C
"Ricomincio da me": azioni di rimotivazione e riorientamento per studenti in diritto-dovere a rischio di espulsione e/o abbandono.
L'azione è rivolta ad alunni non promossi - o a rischio di abbandono - di prima superiore.
Il ragazzo viene stimolato a:
- diventare protagonista del suo progetto di vita;
- non sentirsi solo nell'affrontare i suoi problemi;
- divenire più perseverante verso gli impegni assunti e le scelte fatte;
- trovare nuove motivazioni e acquisire più sicure abilità di base per raggiungere gli obiettivi prefissati, sentendosi gratificato per i piccoli successi conquistati;
- consolidare la sua capacità di autovalutazione e di autostima.
Oltre all'aiuto concreto e mirato offerto agli alunni in difficoltà scolastica, e da considerarsi momento particolarmente qualificante dell'azione l'incontro tra scuola e famiglia, per aiutare i ragazzi durante questo percorso di formazione e maturazione, per spronarli a superare i problemi e a trovare adeguate rimotivazioni davanti al fallimento.
L'obiettivo è che i ragazzi avvertano la presenza di adulti che, accumunati dagli stessi intenti, sono loro vicini, pronti a sorreggerli e stimolarli, pur nel rispetto della diversità di ruoli e competenze.
All'interno dell'azione sono state previste due diverse modalità di intervento:
- Con gli operatori esterni in una serie di incontri a livello individuale. Tenendo conto dell'eta degli alunni, si è ritenuto che fosse più facile per loro parlare di esperienze e problemi, riflettere su fatti e situazioni, chiarire emozioni e stati d'animo con chi non è direttamente coinvolto nella loro realtà quotidiana, con chi non è da "temere" per eventuali giudizi e valutazioni. Essi sono stati stimolati a riflettere sulle cause dell'insuccesso scolastico, ad esprimere dubbi e incertezze, ad acquisire più fiducia nelle proprie potenzialità, rafforzando anche la propria volontà di riuscita.;
- Alla fine dello scorso anno i genitori di questi alunni sono stati invitati ad una riunione per conoscere tutte le opportunità e le strategie che sarebbero state messe in atto dalla scuola per aiutare i ragazzi a superare con serenità e determinazione il loro insuccesso scolastico. All'inizio del nuovo anno, in un altro incontro, si è raccolta l'adesione delle famiglie all'iniziativa, richiedendo anche la disponibilità di avere con la scuola uno scambio e un confronto continuo. Attraverso colloqui e schede-guida, i ragazzi, seguiti individualmente, sono stati invitati a parlare di sé e a costruire una propria progettualità, cercando di essere coerenti con le promesse e le scelte fatte.
Gli alunni seguiti dalle operatrici esterne sono stati 33.
Gli alunni seguiti dal tutor di classe sono stati 90.
I risultati conseguiti non sono riferibili direttamente ad un miglioramento complessivo nel rendimento scolastico dei singoli alunni: questo infatti richiede tempi piuttosto lunghi e un forte cambiamento nell'impegno scolastico.
Si è cercato quindi di valorizzare "i piccoli passi in avanti" compiuti dai ragazzi nella loro capacità di:
- relazionarsi con i compagni e con il personale della scuola
- autovalutarsi per conoscere i propri punti di forza e di debolezza
- rispettare i compiti, le regole e i tempi previsti
- partecipare in modo attivo al proprio processo di apprendimento.
Anche un recupero parziale o un accenno di miglioramento sono diventati motivo di soddisfazione e di incoraggiamento per chi ha interagito con questi ragazzi, che sono risultati particolarmente fragili nell'attenzione, nell'applicazione, nella perseveranza verso gli impegni assunti.
Dai questionari somministrati ai ragazzi al termine delle attività sono emerse le seguenti indicazioni:
- 92,5% degli alunni ritiene di frequentare la scuola con piu impegno;
- 50% viene a scuola con piu piacere;
- 77,5% degli alunni ritiene le cose imparate a scuola importanti per la sua vita futura;
- 87,5% degli alunni pensa di avere un comportamento migliore con la classe;
- 37,5% degli alunni ha quest'anno con gli insegnanti un rapporto più costruttivo e si sente piu seguito;
- 92,5% degli alunni è convinto che quest'anno scolastico avrà un esito positivo.
Le famiglie, interpellate ugualmente attraverso un apposito questionario, ritengono gli incontri di informazione e di formazione utili e si dichiarano molto soddisfatte degli incontri individuali svolti con gli operatori esterni e delle attività in piccoli gruppi coordinate dai docenti tutor di classe.
Il 74% delle famiglie ritiene che il figlio sia migliorato nel suo atteggiamento verso la scuola e il 85% ha visto nel figlio un miglioramento nello studio. Un dato interessante è rappresentato dal 24%, che ha osservato una maggior disponibilità nel dialogo in famiglia.
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